mercoledì 4 ottobre 2017

Il noce e i suoi frutti

"Ciao, siete liberi pomeriggio? Giochiamo insieme?"
E' Così che  un pomeriggio qualunque si trasforma in un momento fantastico nel quale, oltre a giocare insieme, fare merenda e divertirci, impariamo a conoscere il noce.
Il noce, questo albero maestoso che può raggiungere fino a 25 metri di altezza ed il cui tronco può arrivare ad avere una circonferenza di 5 metri, è ricco di virtù e di simbologia.
La natura è davvero intelligente, ci mette a disposizione ciò di cui abbiamo bisogno per seguire armoniosamente i suoi cambiamenti, tant'è vero che la stagionalità delle noci è proprio l'inizio dell'autunno. E' in questi giorni che il frutto raggiunge la sua maturazione, il mallo si secca e la noce si stacca dalla pianta.
L'autunno, si sa, ci mette davvero alla prova sia a livello fisico che a livello mentale. Questo cambio di stagione in cui le giornate sono ancora belle, ma nella prima mattinata prevale il freddo e la sera avanza presto il buio, è decisamente destabilizzante. Nei nostri piccoli lo notiamo ancor di più perchè sono entusiasti e ancora pieni di voglia di fare, ma  spesso accade che già nel tardo pomeriggio vengano assaliti dalla stanchezza, vuoi per la riprese delle attività, vuoi per tutti questi cambiamenti a cui il loro fisico si deve abituare: subentrano quindi pian piano affaticamento e pigrizia.
Come dicevo, questa pianta è ricca di analogie, una tra tutte è particolarmente affascinante e pragmatica allo stesso tempo: è evidente la somiglianza dei gherigli, la parte commestibile, con il cervello dell'uomo; non a caso la ricchezza di acidi grassi polinsaturi (Omega 3, Omega 6), sali minerali e oligoelementi (magnesio e zinco) e diverse vitamine del gruppo B sostengono il nostro sistema nervoso e l'attività cerebrale.

domenica 7 maggio 2017

Rimedi naturali per afte e gengiviti

Contentissimi di aver superato brillantemente l'inveno senza avere dovuto combattere influenze, febbri alte o malanni vari tipici della stagione invernale, siamo stati colti a sorpresa da una brutta gengivite con afte.
Inizialmente si è presentata con una piccolissima bollicina sul labbro, che io ho trascurato. Ho pensato ad una piccola escoriazione dovuta ad un morso, ma quando la "bolla bianca" è diventata evidente e ben visibile non c'è stato alcun dubbio.
Pian piano le gengive son diventate sempre più gonfie ed hanno iniziato a sanguinare. La bocca si è riempita di afte. Inappetenza e dolore accompagnavano l'espandersi e l'aggravarsi dell'infiammazione.
Le cause di queste fastidiose ulcerazionzioni possono essere diverse: un sistema immunitario indebolito,  disturbi intestinali quali stitichezza, alimentazione carente di vitamine e sali minerali, stress psicofisico, oppure una carica batterica elevata dovuta all'abitudine di mettere in bocca le dita sporche, o ancora qualcuno suppone un'incidenza virale. Queste numerose motivazione rendono davvero difficile capire il perchè si siano formate, anche se in realtà sarebbe fondamentale saperlo per evitare che ricapiti ancora.
Anche i rimedi naturai sono diversi, ma non tutti sono facilmente utilizzabili con i bambini piccoli. Ad esempio i gargarismi con oli essenziali quali tea tree e arancio amaro/dolce sono molto efficaci per alleviare il fastidio, cicatrizzare, ed eliminare batteri e virus, ma diccifilmente un bambino di pochi anni riesce a fare i gargarismi fatti come si deve; inoltre gli oli essenziali devono essere diluiti in un vettore (alcool o aceto) che può bruciare o dar fastidio al piccolo. Questa può essere una soluzione di sicuro interesse per un adulto, ma difficilmente lo sarà per un bambino.
Tra le varie opzioni  due cose ho trovato molto efficaci: l'argilla e il supporto di fermenti lattici.

mercoledì 15 marzo 2017

Miglio bruno, integratore in gravidanza e allattamento

Di recente mi sono imbattuta più volte in questo alimento: il miglio.

In cucina l'ho usato per proporre alle bambine un cereale diverso dal solito; l'ho consigiato come rimedio erboristorico a diverse persone che mi hanno chiesto consiglio per rinforzare capelli e unghie e, in ultimo, un'amica mi ha regalato un sacchettone di miglio integrale portatole da una suora di ritorno da una missione in India.
A questo punto direi che è doveroso da parte mia scrivere un post su questo granellino minuscolo che porta con se innumerovoli proprietà; dopo diversi mesi di silenzio il miglio mi ha dato il "la" per riprendere questa passione accantonata da qualche tempo.
Nello specifico vorrei parlare del miglio bruno, la varietà selvatica di questa graminacea, ottimo come integratore per le donne in gravidanza, in allattamento e per bambini/ragazzini in fase di crescita.
Il miglio vanta infatti proprietà rimineralizzanti e rigeneranti.
E' un ottima alternativa naturale ai "classici" integratori di sintesi che vengono consigliati durante i nove mesi di dolce attesa, come ad esempio il ferro. E' di aiuto durante l'allattamento quando ci si sente stanche e con poca energia. Inoltre è un supporto naturale per bimbi che stanno sviluppando e strutturando il loro sistema scheletrico.
Questo perchè è altamente proteico ed è uno dei cereali più ricchi di oligoelementi e sali minerali, contiene  magnesio, calcio, fluoro, ferro, fosforo, zinco, ma soprattutto è ricchissimo di acido silicico.

mercoledì 1 febbraio 2017

Crisi di pianto esplosive: cherry plum

In famiglia ci stiamo avvicinando al compleanno di Aurora: i mitici due anni ! Che età meravigliosa, tanti progressi, uno via l'altro. Da genitori non ci si stanca mai di osservarli giocare curiosi, di ascoltarli affascinati quando propongono un discorso tutto loro, che inizia ad avere un senso anche per noi adulti.
Si, è un'età bellissima, ma è anche molto difficile da gestire: non dimentichiamo che pedagogisti ed esperti chiamano questa fase " terrible two"!  Già perchè questa evoluzione splendida è accompagnata anche dall'affermazione dell'identita, dalla voglia di dire al mondo, e quindi anche a mamma e papà, io esisto! Ed ecco allora le discussioni per vestirsi al mattino, le lotte per salire nel seggiolino dell'auto e così via.
Il vero dramma però è quando non si riesce a trovare un compromesso e si perde il controllo della situazione; la piccola o il piccolo, prima si impunta poi si arrabbia sul serio e diventa una furia: si butta per terra, strilla, scalcia, distrugge tutto. E' una situazione comune in tante famiglie, è importante che ogni mamma lo sappia, soprattutto quando questa reazione si scatena in un luogo pubblico e il genitore imbarazzatissimo non sa che pesci pigliare. Chiunque abbia un figlio è passato da questa fase quindi non bisogna vergognarsi! L'ideale sarebbe mantenere la calma, lasciare che il bambino si sfoghi e piano piano riprendere il controllo della situazione.
Certo non è facile, per questo motivo la natura ci viene in aiuta con un rimedio floriterapico: Cherry Plum.